dunque, io sono una di quelle persone (ammesso ne esistano altre) che ritiene la ‘tana’ a nascondino una cosa della massima importanza; non tanto per il gusto di vincere ma proprio come se fosse questione di sopravvivenza: tu mi tani, io sono morta.
risulta quindi superfluo spiegare l’immensa soddisfazione di riuscire a superare una tangenziale e due StradeProvinciali (notorimanete battute dalla polizia) senza farsi beccare a quest’ora di notte..

una soddisfazione ancora più grande considerando il muro bianco di nebbia e l’inevitabile passeggero con il cappuccio nero e la falce in mano, che non aspetta altro che mi schianti contro un platano
..quel bastardo
non parlare male di lui, in questo momento potrebbe essere dietro di te ma bersi un cappuccino
no, io ierisera in macchina avevo solo gente che vomitava..
La Morte la lascio a te..