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Il culo di rubik


Forse una delle principali cause della mia isteria fulminea.
tutti i giochi “di ingegno” cercano sempre di sbattermi in faccia l’immensa ignoranza che è in me. con i cruciverba mi fermo al riempimento delle parole a 2 lettere (e le targhe automobilistiche mi mettono in crisi), ancor peggio coi rebus, non so mai dove iniziare. Insomma, tutti noi (perchè è ok generalizzare) ci sentiamo estremamente stupidi, viene messa a nudo la nostra capacità logico-matematica-letteraria. e in uno strascico di orgoglio mal celato, non accettiamo la sconfitta; ecco perchè ieri mi sono soffermato sul cubo di rubik per ben 6 ore.

dopo un mese
A: Quand’è che mi ridai il cubo che ti ho prestato?
SdL: quando l’ho risolto

dopo 3 mesi
A: Quand’è che mi ridai il cubo che ti ho prestato?
S: ce l’ho quasi fatta

non ce la fai a risolverlo. e la dignità, quella poca rimasta, ti impedisce di andar a cercare la soluzione su internet. allora fai quello che devi fare. con calma, prendi il cubo, e lo scaraventi a terra, fino a scoprirne le viscere, che i pezzetti per terra sembra quasi che ti implorino il perdono. poi, sempre con calma, vai nello sgabuzzino e prendi il martello, torni sul cubo, sfoghi la tua rabbia assassina incurante dei segni sul pavimento. infine, un bel respiro di sollievo, e tutti i pezzi magicamente vanno a finir nel pattume. lui ti ha insultato, meritava di morire.



dopo 6 mesi
A: Quand’è che mi ridai il cubo che ti ho prestato?
S: l’ho perso

03.08.07 | Acutezze | 11 Commenti

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