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E panico fu


Mi immagino le persone, specialmente donne sui 60 anni, che ieri mattina, prese dal panico, si sono rigettate in massa in tutti i supermercati e negozi della propria provincia per comprare quello che basterebbe (e avanzerebbe) per rifugiarsi sottoterra per i prossimi 20 anni nel caso di una guerra nucleare.
Intanto i mariti sono corsi dal benzinaio di fiducia per fare il pieno alle loro auto; con una spesa media di 7 euro a persona, visto che i serbatoi del 90% delle auto erano già pieni.

Niente latte, frutte e verdura. “In tre giorni di protesta è andato perso più del 45 per cento del latte prodotto dalle stalle italiane.” E tutto questo perchè il latte che bevo io la mattina lo compra mia madre al supermercato qui davanti il quale, però, si rifornisce dall’altra parte d’Italia. Idem per frutta e verdura che ormai sono coltivati tutti in serra..e mi riesce difficile pensare che intorno a Modena non ci siano contadini o coltivatori di sorta.
Gli unici rimasti fregati sono bambini e anziani che per un motivo o per l’altro erano impossibilitati a correre per la città mentre la mente collettiva proiettava immagini da apocalisse.

Un’analisi profonda per introdurre un semplice fatto: sono a secco e domattina devo portare la macchina a fare la revisione.

12.12.07 | Acutezze, CaccaSpray | 12 Commenti

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