«
»

Natale: con iniz. maiusc., per anton., festa cristiana celebrata il 25 dicembre per ricordare la nascita di Gesù


Per un agnostico/ateo i giorni tra il 23 e il 26 dicembre sono l’ennesima prova della rincorsa umana verso l’ideale babbeo della pecora che fa una cosa perchè tutte le altre ci credono ciecamente.
Si chiede anche se, quando saremo davvero una civiltà tollerante e multietnica, festeggeremo anche il ramadan, i sabbat, lo yom kippur e la festa dell’amore.

Per una agnostico/ateo che non crede nemmeno nella forza dei legami famigliari, poichè li considera dettati da un generico albero genealogico che ci ha dotati tutti di almeno una zia rompiballe e un parente con principio d’alzheimer, e che sa benissimo quanto la parentela sia un semplice rapporto genetico che nulla ha a che fare con stima ed affetto, le cose diventano ancora più tristi e incomprensibili.

Ma noi poveri miscredenti, infondo, non ci lamentiamo di stare in casa a non fare una mazza, abboffarci e ricevere regali; e forse è semplicemente per questo che a Natale siamo tutti più buoni.
Se poi volete mettervi a fare discorsi su quanto le feste siano sempre più consumistiche e bla bla bla andate da qualche altra parte a spargere le vostre malsane idee depressive e godetevi un po’ la vita, santo cielo.

23.12.07 | CaccaSpray, Religione | 15 Commenti

15 Comments

Commenta

Sii te stesso. No spam.

:

:


«
»