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Una password è per sempre


Ho pensato che quando morirò, tutte le mie password di tutti i miei account se ne andranno con me. Sì, perchè da uomo intelligente quale sono (risate), mi preoccupo di tutelare la mia privacy, e non ho mai rivelato a nessuno i miei numerini/letterine segreti. Tuttavia mi dispiacerebbe morire senza lasciare un’ultima traccia sul blog: a questo proposito ho scritto un post di ringraziamenti, omaggi, commoventi aneddoti e una chicca finale, e ho impostato il timestamp (pubblicazione programmata) al 26 luglio 2070 alle 14.30. scrivetelo sul calendario.
E anzi, visto che mi esalta particolarmente l’idea di un blog vivo, scriverò altri post da pubblicare automaticamente nel 2100, 2500, 3000, 10000. In qualche modo, anche da morto, potrò dare il mio contributo. In un certo senso, non morirò mai.
Comunque, onde evitare la completa dispersione del mio patrimonio immateriale, ho deciso che, in punto di morte, lascerò una serie intricata di indizi, tipo Jacques Sauniere ne “il Codice da Vinci”.
Poi i miei parenti, quando scopriranno che il codice alfanumerico decifrato non è la chiave d’accesso a un conto in banca segreto, ma la password per la dashboard di WordPress, probabilmente mi dedicheranno il loculo più solitario, triste e puzzolente di tutto il cimitero. sempre che vogliano mettermi in un cimitero (e non, com’è più probabile, in un sacco d’immondizia che galleggia nel Pò).

02.02.08 | Acutezze, Blog | 11 Commenti

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