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Vomito ergo rum, ovvero: aiutatemi


Come posso digerire, se non con una dose massiccia di alcolici, l’idea di un leghista al viminale? abbiate pazienza, io di ronde padane non ne avevo mai sentito parlare, o almeno, parlare sì, ma mai viste in giro nel quartiere. E nella mia ingenuità, la prima perplessità è stata non tanto la legalità o meno della polizia privata, ma l’atteggiamento che questa polizia terrà nei confronti di un qualunque essere umano si trovasse suo malgrado a incrociare il loro percorso. Mi chiedo se hanno un codice etico o un qualsiasi regolamento interno. In poche parole, se vedono un tizio per strada che cammina alle 4 di notte, cosa gli fanno? hanno l’autorità per fermarlo e identificarlo? hanno l’autorità per picchiarlo senza giustificarsi? io ho paura. Esatto, ho paura. Perchè io, di notte, sono sempre in giro a fare qualcosa (qualcosa di improduttivo, ovvio), e molto spesso sono solo e ubriaco. E se mi trovo davanti una Fiat Punto che mi sbarra la strada? e se dai finestrini della Punto scorgo camicie verdi e sguardi assassini? e se mi colgono in flagrante mentre sto vomitando nel giardino dei vicini (che è una mia ormai consolidata abitudine del venerdì sera)? come mi devo comportare? mi dichiaro prigioniero politico? improvviso un dialetto bergamasco? mostro un santino di Bossi, per dimostrare le mie buone intenzioni? la mia prima reazione sarebbe quella di scappare in preda al panico. Ma il fatto in sè di mettersi a correre, non darebbe loro il diritto di sospettare della mia colpevolezza, e quindi il pretesto per spararmi a distanza? per favore, qualcuno mi illumini, non voglio assolutamente trovarmi impreparato quando un Calderoli locale mi punterà la pistola alla tempia. Help.

22.04.08 | Politica | 22 Commenti

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