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Cuffie: la siringa del futuro


Dunque, anche io provo questo famoso i-doser che tanti incuriosisce e altrettanti getta nel panico. E’ chiaro, ormai ci siamo stufati delle obsolete droghe assumibili per via orale, nasale, endovenosa e rettale (supposte d’oppio —> trainspotting), oggi finalmente possiamo sballarci per via auricolare. A quando il collirio allucinogeno?
Ma a parte tutto, io dovrei rinunciare al mio pusher di fiducia che mi fornisce un afghano che se lo sognano anche in Afghanistan per passare a mp3 striduli e confusi che “dovrebbero” “forse” “in teoria” “magari” “probabile anche se non è dimostrato” creare dipendenza? Ma cosa. Ma dove. Ma perchè. Se riescono a procurarvi piacere, c’è un’unica spiegazione: siete già drogati in partenza. Ascoltatevi dieci volte di fila la sigla del Tg5, quella sì che crea danni al cervello.
Prossima mossa: impostare il fatidico mp3 come suoneria del cellulare, riprodurlo in luoghi pubblici (autobus, scuole, chiese) e spaventare i presenti facendo loro credere di essere inesorabilmente entrati nel tunnel della droga. Una droga per la quale non esiste rimedio, a meno che non abbiate la connessione 56k. Ecco, il rumore del modem che si connette potrebbe essere un ottimo metadone.

P.S: Ovviamente è una bufala, e voi che ci avete creduto siete tutti dei pecoroni.

03.07.08 | Acutezze | 11 Commenti

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