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Non prendo il sole, la sabbia mi brucia i piedi e comunque io volevo stare a casa a guardare Sky


A quanto pare il mio vicino d’ombrellone è una celebrità. O meglio, non ancora. Ma presto lo diventerà. Si chiama Marco Bernacci, giovane e promettente calciatore che quest’anno giocherà in serie A, comprato dal Bologna per 4 milioni e rotti di euro. La mia ragazza mi dice, “vai e chiedigli l’autografo” no. “ma se poi diventa famoso?” eh. “puoi vendere il suo autografo su internet e guadagnarci un sacco di soldi!”. Cerco di spiegarle come funziona il mercato online, e soprattutto cosa vuol dire avere il 100% di feedback negativi su Ebay, ma il discorso si fa lungo e l’Airone (è cosi che lo chiamano) si sta allontanando. Dunque prendo la prima cosa cartacea che mi passa per le mani (che poi scopro essere uno dei miei libri preferiti di David Foster Wallace) e mi avvicino. Capisco subito che si tratta di un calciatore: appena gli passo la biro la guarda come si guarda un vecchio walkman; Tanto tempo fa lo sapevo usare. ma adesso? come si impugna? quale tasto devo schiacciare? e il tappino come si toglie? sono abituato agli sms, ma la biro? che roba antica, ma dove siamo, nell’ottocento – l’epoca delle piramidi egizie!? Nello smarrimento più totale, lancia la biro e inizia a palleggiarci. E mentre mi pento non solo di averlo interpellato, ma anche di aver scelto la sua stessa località di mare, prendo la sua mano e la guido nella scrittura. Cazzo, questo prende 500mila euro all’anno ed io, anche nella migliore delle previsioni, galleggerò nella fascia di reddito esente dall’aliquota Irpef, però almeno mi ricordo con quale mano scrivo.
Beh, ora ho un libro di Wallace inquinato dall’autografo di Bernacci. E se non è un ossimoro questo allora ditemi voi.
Torno deluso al mio lettino e un tizio con la classica faccia da uomo che non sa che cazzo fare e quindi attacca discorso a tutti i passanti mi dice:

Tizio: bello quel libro
SdL: già
Tizio: ah l’autore è quello che ha scritto quel romanzo da cui hanno tratto il film in cui c’era quella figa super gnocca vero?
SdL: guarda non credo proprio.
Tizio: qual’è il tuo autore preferito?
SdL: non saprei. il tuo?
ci pensa qualche secondo, forse è indeciso. poi tira un respiro e dice
Tizio: sì. decisamente Anna Frank.
SdL: Anna Frank quella de “il diario di Anna Frank”?
Tizio: si.
SdL: ma ha scritto solo quello. è l’unico libro che hai letto in vita tua, vero?

Da qual momento non mi ha più rivolto la parola. Lo vedo sempre seduto in cerca di sguardi amichevoli, forse un giorno gli offrirò un ghiacciolo.
In sintesi, tra il calciatore e questo tizio, in due giorni sono riuscito a inimicarmi l’ombrellone alla mia destra e quello di fronte. La prossima volta toccherà ai vecchi alla mia sinistra e ai ragazzi dietro. Poi quelli in diagonale. Poi tutti quelli della mia fila e quelli dai numeri pari.
Credo si chiami “disturbo antisociale di personalità”, e mi fa stare tanto bene.

15.07.08 | Niente | 19 Commenti

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