Da una parte uno squilibrato folle omicida incapace di intendere e di volere, dall’altra un menomato mentale con una statuetta in mano. Chi vince?
Non credo che a Silvio sia dispiaciuto cogliere l’assist millimetrico e mostrare al mondo il faccione fiero e fresco fresco di tumefazione, un gesto che gli ha fatto guadagnare di botto il voto delle casalinghe che da giovani guardavano Sandokan e oggi si eccitano con le repliche del Gladiatore. Ma questo c’era da aspettarselo, credo. Lui sa vendere e sa vendersi anche e soprattutto quando recita la parte del martire.
Il punto è un altro: qual è, in questi casi, il ruolo dei servizi segreti? se non sbaglio, esiste una procedura piuttosto comune: mettere al sicuro il bersaglio. Anche nel manuale delle giovani marmotte c’è un capitolo che spiega come le guardie del corpo dovrebbero “guardare il corpo”. E in caso di attentato terroristico non possono permettere alla vittima di esporsi dopo esser stato aggredito. Questo per proteggerlo da eventuali emuli, lo si porta al sicuro e basta. Se lui si ribella, usare la forza. Tutti abbiamo visto abbastanza puntate di 24 per sapere come funziona il meccanismo. Anche perchè qui si parla di un comizio per il tesseramento del PdL, e non ci vuole il capo delle forze d’intelligence mondiali per capire che qualche malato di mente, lì in mezzo, doveva esserci per forza.
Lo scandalo, a mio parere, sta nel mettere in scena un copione già scritto, un Cristo in croce grondante di sangue al centro della piazza a far intendere quanto sono cattivi loro (un solo aggressore per la questura, almeno cinquanta per gli organizzatori) e quanto è coraggioso lui (che ha costruito Betelmme 2 con le sue mani).
E siccome la trama è già scritta, ne consegue tutto il resto: Emilio si commuove mentre lecca via il sangue dall’asfalto (e se la prende con annozero), il tg5 parla di clima d’odio – come se ogni gesto violento fosse figlio dei tempi che corrono e non, semplicemente, della stupidità di certa gente – il tg1 spara a zero contro facebook (questa entità malvagia) e Sallusti in diretta spiega democraticamente ai telespettatori che tutti gli oppositori di Berlusconi (Casini compreso) sono i mandanti morali dell’aggressione (cos’è un mandante morale? Lo so. è uno che ordina le stragi col pensiero). Nel frattempo biografia lampo di Tartaglia con interviste allo psicologo, alla famiglia, all’ematologo, all’ex-pediatra e l’annuncio della prossima partecipazione all’isola dei famosi.
Per Silvio un’altra scusa per rimandare i processi (non riefco a teftimoniare), un’ottima occasione per l’ennesimo lifting, orge di giornalisti compassionevoli, magari il picco di popolarità, e il PD che – incredibile – anche quando non c’entra un cazzo riesce a trovarsi in difficoltà (con o senza Di Pietro?). Quella che sembrava una smorfia di dolore era in realtà il sorriso più largo degli ultimi 150 anni.
14.12.09 | Politica | 20 Commenti
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