In un’intervista che mi ha fatto andare di traverso il Tavernello ecco Clemente Mastella a dichiarare le sue intenzioni di partecipazione all’isola dei famosi. Un personaggio che (what) fino a pochi anni fa (the) ricopriva una delle cariche più importanti in Italia (fuck), e non fosse stato per un pirla tafazziano (lui) sarebbe ANCORA ministro della giustizia, decide di mettere a disposizione il suo quintale di simpatia a beneficio del pubblico televisivo, nell’intento disperato di seguire la scia di Vladimir Luxuria, artefice della sua rivalutazione mediatica con la vittoria all’isola, partecipando ai talk show e, per culminare, facendosi montare una patata transgenica tra le gambe (che ci fa ben sperare, se Mastella decidesse di prendere fedelmente esempio).
Per quanto la storia ci insegni che agli uomini perseguitati dai magistrati piacciano un sacco i posti caldi, esotici e fuori dalla legislazione italiana, e che la critica alla credibilità della classe politica sia ormai peggio che sparare sulla croce rossa (almeno la croce rossa può rianimarti, dopo), si spera sempre che una volta scavata la buca e toccato il fondo l’homo sapiens sapiens decida almeno di non cagarci dentro. E invece. Si fa di tutto, ma proprio tutto, per rimanere tra le notizie del corriere online.
E qui si aprono scenari meravigliosi: Gasparri alla pupa e il secchione (a far la pupa), Franceschini a fare il virus della peste bubbonica a Superquark, e l’uomo del qual cognome è diventato obsoleto canzonare (“the italian blowjob”, perchè io non mi trattengo mai) a fare la schedina a Quelli che il calcio. Potrei continuare.
Unico ostacolo che tiene separati Mastella dai caraibi (o dove diavolo è) pare essere la moglie Sandra, che a quanto pare un po’ di buonsenso, tra gli avvisi di garanzia, le è rimasto. Come si dice: “dietro un grande uomo c’è sempre un grande pennello” (forse mi confondo con una pubblicità, ma visti i precedenti e viste le dimensioni del pennello, suona bene anche così).
Premesso che non guardo Bruno Vespa da quando ha chiesto al rappresentante del partito disabili – notizia vera – “ma voi alle elezioni correte da soli?” (politiche del 2008), le alternative per la serata erano l’isola dei famosi (e io non sono nè troppo vecchio nè troppo giovane per capirla) e una partita di calcio molto interessante se non fosse che qualche genio Mediaset ha deciso di piazzare Paolo Di Canio al commento tecnico e francamente ad ascoltarlo mentre cerca di districarsi in quel labririnto infernale che si chiama “lingua italiana” provi lo stesso ribrezzo di quando lo vedevi esultare sotto la curva della Lazio.
E quindi, Porta a Porta.
La signora Volpini ha avuto 80 apparizioni della Madonna in 10 anni, grazie a CEPU. Signora Volpini com’era la madonna? una donna. (La signora Volpini era quella bambina che parlava con la Madonna. Io ero un bambino che parlava con le madonne, ma in un altro senso.) Poi una manciata di testimonianze assolutamente provate che se le avesse presentate Onder a Medicina 33 potevano essere liquidate in una sola parola: schizofrenia. Il tutto ci porta verso l’interpretazione schematica dei segreti di Fatima 1-la guerra 2-il comunismo 3- lo share di Bruno Vespa.
nella foto: la trinità, quella vera
Un’intera puntata in prima serata per un semplice viaggio del Papa a Fatima, che anche io ho fatto. Sì, qualche anno fa, tour del Portogallo. E credetemi, a Fatima non c’è niente, ma proprio niente. Anzi, la visita mi ha portato anche sfiga perchè al ritorno in pullman ho vomitato il panino con la cotoletta e quando lo faccio presente ai miei amici integralisti (ne ho tanti) mi dicono che il vomito è un segno della Madonna per farmi capire che sono ancora vivo. Io rispondo che non c’era bisogno del vomito, andava bene anche un brufolo in faccia, ma a quanto pare i discorsi che hanno una base di fanatismo cadono sempre in piedi e anzi, per aver messo in dubbio la cosa riescono persino a farti sentire un po’ in colpa.
Comunque, tutto questo per dire che la puntata è imperdibile e se avete voglia di farvi due risate, guardatela.
A lanciare l’ultimo e ormai definitivo messaggio anti-pirateria per poi vederlo disperdere nel mare del ‘sticazzi ci pensa l’Adult Entertainment Trade Association con un video a dir poco virale in cui le pornoattrici eseguono un numero di sensibilizzazione a livello mondiale che non è il solito giochetto con le gambe e il mandarino, ma un’ammiccante litania nella quale, in sostanza, ci viene chiesto di salvare le chiappe a tutti quelli che con le chiappe ci lavorano.
Pare infatti che le vendite dei Dvd hard siano diminuite di un terzo, o come dicono gli addetti ai lavori: abbiamo bisogno di più entrate. Altrimenti si rischia una grossa perdita di liquidità. (eww)
L’intento era molto semplice: la crisi deve portarci a una seria riflessione, si può usufruire di un prodotto gratis senza avere rimorsi di coscienza? la contro-riflessione è d’obbligo: l’utente che non si fa scupoli a scaricare dieci gigabyte di robaccia al giorno lo sa almeno cos’è, una coscienza? e se lo sa, gliene frega qualcosa? e l’idea di mettere i nomi delle attrici nei sottotitoli darà più autorevolezza al messaggio o avrà l’effetto contrario, ossia un copia-incolla frenetico su youporn e tutti i software peer to peer? quale risultato pensate di ottenere mettendo un paio di tette con nome e cognome a tentare di convincere la gente che esistono performance così fantastiche che non pagarle è un crimine contro l’umanità? a questo, secondo me, non avevano pensato. Ora, non so se la campagna ha funzionato, non so se le persone saranno disposte a pagare e non so nemmeno se l’industria del porno guarirà, per quanto mi riguarda: Lisa Ann ha due bocce così.
Qui si è cambiato tutto, in preda a un delirio minimal che da parecchi giorni mi tormentava le cervella. La passata grafica ha resistito alle modifiche per ben due anni. Si chiude un ciclo. Speriamo se ne apra un altro (disse la donna in menopausa). Ah, ho chiuso il tumblr, che tanto non lo usavo mai.
Commenti