C’è poco da dire sul 2008, la tentazione di chiudere baracca e iniziare a farmi una vita è sempre stata molto debole, quindi ho continuato a cazzeggiare senza lasciare che il senso di colpa mi svegliasse dal torpore tipico dell’universitario fuori corso di quattro anni (sto preparando un esame che ho già dato -senza successo- undici volte. La prima volta, ricordo, la Grecia aveva appena vinto gli europei di calcio).
Eppure la crisi c’è stata, e non solo l’inevitabile “blocco” dello “scrittore”, ma una serie di eventi che incentivano (a mio parere) il massacro dei blog. Ad esempio, il microblogging sta impietosamente distruggendo i post lunghi e articolati a favore delle discussioni monosillabiche su friendfeed. Non dico che sia un male eh, ma spesso mi son trovato a dover scegliere tra il “write new post” e i 140 caratteri di Twitter, e ho quasi sempre scelto il secondo, e non certo per questioni di tempo -io di tempo da perdere ne ho parecchio- molto probabilmente per l’immediatezza; a scrivere un post ci metti dieci minuti, mentre una riga su facebook, o un messaggio sul tumblr, o un condiviso CON NOTA (ps. grande intuizione) al massimo venti secondi.
Se poi ci metti che un tizio (uno di quelli importanti) si è alzato una bella mattina e ha deciso che da quel momento in poi sarebbero andati di moda i template minimalisti e la grafica incolore (vedi nuova dashboard di wordpress, o l’interfaccia di google reader) che una volta era da sfigati e ce l’aveva solo Mantellini, allora pensi sul serio che qualcuno vuole lobotomizzare il blogger medio. A questo punto non oso immaginarmi il 2009, magari spunterà la moda del rosa pallido come sfondo, oppure ci sarà un ritorno del player di musica nella home page, o addirittura -il peggio del peggio- aggiornare il blog di sabato non sarà più una cosa da nerds segaioli, ma un tocco di classe! Mah.
Comunque sono ancora qui che scrivo, posso tranquillamente considerarmi indistruttibile. Tirando le somme, ecco le parole chiave del 2008: rendono l’idea della qualità del blog e della sua impronta formativa (lo so, anche pubblicare le parole chiave è da sfigati. Fino a oggi.)

le keywords fanno di questo blog uno dei più “cliccati per sbaglio” (o almeno credo. Quando uno cerca “pompino” si aspetta di trovare come minimo un pompino formato jpeg. Questo non lo posso offrire. Ma qualche tetta ogni tanto la posso pubblicare, per accontentare un po’ tutti. Me compreso)
Buon 2009!
03.01.09 | Blog | 12 Commenti
Se anche a voi sembra del tutto logico intervistare un’esperta nei disturbi da attacchi di panico in occasione di un analisi piuttosto dettagliata (“dettagliata”, per non dire “blehaheh!”) del fenomeno Facebook, e anche voi prendete in seria considerazione il parere del fruttivendolo riguardo alla crisi dei mutui subprime, oppure di una prostituta riguardo al problema dei ricercatori precari, allora vi interesserà il seguito dell’articolo sopracitato. Già, perchè se molti articoli del Corriere online non escono nell’edizione cartacea, un motivo ci sarà; evidentemente il Corriere non vuole (ancora) essere un giornale multiuso (ahimè, per certe cose va ancora di moda la carta igienica).
Vediamo qualche altro identikit dei Facebookmaniaci (inventarsi le parole è indispensabile per richiamare l’attenzione dei giovani):
7) il Tizio che si taglia le braccia col cutter (tcstlbcc). Il tcstlbcc ha frequenti attacchi di panico. Ne soffre quando non lo taggano nelle foto, quando non gli inviano gli inviti per i quiz, ma soprattutto ne soffre se non ha almeno una dozzina di notifiche al giorno. Se il tcstlbcc non si sente considerato, si taglia le braccia col cutter. Se il tcstlbcc non ha con sè il computer, si taglia le braccia col cutter. Se al tcstlbcc non gli va la connessione, si taglia le braccia col cutter e invia i fazzoletti impregnati di sangue alla compagnia telefonica. La dottoressa Vinciguerra ci tiene a sottolineare che “i tizi che si tagliano le braccia col cutter hanno una forte predisposizione a tagliarsi le braccia col cutter”. Grazie di esistere, dottoressa.
8 ) Il Maniaco sessuale pervertito che si masturba sulle foto delle vecchie compagne di classe (mspcsmsfdvcdc). Il mspcsmsfdvcdc, secondo la dottoressa, ha un forte conflitto interiore: imprigionato nel suo corpo, da un lato spinge per far uscire il bisogno frenetico di esprimere la propria personalità, dall’altro spinge per far uscire fino all’ultima goccia di residuo eiaculatorio. E’ un individuo che spinge. Anche per questo ha scarse possibilità di socializzazione, specialmente nei luoghi chiusi. La dottoressa Vinciguerra sostiene che “chi spinge diventa rosso in faccia“.
9) Il drogato. Il drogato accede a Facebook per far vedere ai genitori che è un ragazzo normale – papi, vado su a chattare – appena gli è possibile gira la testa e si fa una pera. Il commento della dottoressa: “nel ’92 ho tirato di coca“.
10) Il blogger. Decisamente la categoria più importante. Chi, se non il blogger, ha un bisogno innato di socializzazione? chi, se non il blogger, si sente solo e bisognoso di attenzioni? chi, se non il blogger, possiede account in tutti i social network esistenti al sol scopo di marcare la sua presenza in rete? Secondo la valida opinione della dottoressa, il blogger riesce a rispecchiare le caratteristiche dell’individuo n° 7, 8 e 9 contemporaneamente. Inoltre, secondo la dottoressa “7, 8 e 9 sono numeri“. Una pensatrice libera.
23.10.08 | Acutezze, Blog | 9 Commenti
Lo staff di Windows ha elaborato un adattamento tutto Italiano per l’aggiornamento dei nostri Pc. Il service pack 2 per Vista oltre all’aggiornamento incrementale dei relativi programmi andrà a modificare qualche caratteristica interna per “assecondare” lo spirito stivalesco. Ecco solo alcune delle novità comprese nel pacchetto:
- Risorse del computer delega maggiori poteri ai dischi rigidi, compresi quelli a statuto speciale.
- Esplora risorse si è preso una multa per aver guardato sotto la gonna del firewall, che a dirla tutta si era vestito poco e non si era neanche deframmentato le parti intime.
- la memoria Ram ha eliminato la memoria Rom perchè occupava troppo spazio. E disturbava il vicinato.
- Nero ha un occhio gonfio e fa ricorso al Tar.
- Protesta l’antivirus per essere stato gettato nel cestino, ma la barra delle applicazioni si avvale dell’immunità e continua a fare i cazzi suoi.
- Winzip vorrebbe licenziare Microsoft Office Word per negligenza, ma in realtà è solo invidioso della sua popolarità.
- Con una scoreggia e un accendino, Firefox incendia tutto il desktop, così, per scherzo.
- Tutti i software p2p si riuniscono in un enorme bukkake cibernetico, a farne le spese è il blocco note, che in principio si lamenta, poi capisce che altrimenti nessuno se lo filerebbe, dunque accetta, accogliendo il fluido vischioso a bocca aperta.
- Il copia e incolla sarà vietato, non ci sono più i soldi per la colla.
16.10.08 | Blog, Cose, Politica | 10 Commenti
Prima fase: il perverso eccitamento

Seconda fase: l’inevitabile conseguenza

Terza fase: non mi pento di quello che ho fatto e lo rifarò il prima possibile

Ogni riferimento a persone o nonne è puramente casuale
07.08.08 | Blog | 13 Commenti
Parto per il weekend: sole, mare e sabbia nelle mutande. Niente computer, niente blog, niente Google reader, niente Corriere online, niente You porn. Se riuscirò a resistere al richiamo della rete lo comunicherò immediatamente via Twitter dal primo internet point che trovo lungo la riviera adriatica. Ci si vede lunedì con un nuovo post, sempre che non decida di suicidarmi tra gli scogli. L’ho sempre trovato un modo di morire romantico e dignitoso, tuffarsi di testa in mezzo a tutti quei sassi appuntiti. Giusto per impressionare qualche pescatore, traumatizzare le coppiette, ed esaltare i bambini che giocano nella ghiaia “mamma, mamma, ho trovato un femore, lo posso tenere?” . No dai, a lunedì.
11.07.08 | Blog, Cose | 11 Commenti
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