Se anche a voi sembra del tutto logico intervistare un’esperta nei disturbi da attacchi di panico in occasione di un analisi piuttosto dettagliata (“dettagliata”, per non dire “blehaheh!”) del fenomeno Facebook, e anche voi prendete in seria considerazione il parere del fruttivendolo riguardo alla crisi dei mutui subprime, oppure di una prostituta riguardo al problema dei ricercatori precari, allora vi interesserà il seguito dell’articolo sopracitato. Già, perchè se molti articoli del Corriere online non escono nell’edizione cartacea, un motivo ci sarà; evidentemente il Corriere non vuole (ancora) essere un giornale multiuso (ahimè, per certe cose va ancora di moda la carta igienica).
Vediamo qualche altro identikit dei Facebookmaniaci (inventarsi le parole è indispensabile per richiamare l’attenzione dei giovani):
7) il Tizio che si taglia le braccia col cutter (tcstlbcc). Il tcstlbcc ha frequenti attacchi di panico. Ne soffre quando non lo taggano nelle foto, quando non gli inviano gli inviti per i quiz, ma soprattutto ne soffre se non ha almeno una dozzina di notifiche al giorno. Se il tcstlbcc non si sente considerato, si taglia le braccia col cutter. Se il tcstlbcc non ha con sè il computer, si taglia le braccia col cutter. Se al tcstlbcc non gli va la connessione, si taglia le braccia col cutter e invia i fazzoletti impregnati di sangue alla compagnia telefonica. La dottoressa Vinciguerra ci tiene a sottolineare che “i tizi che si tagliano le braccia col cutter hanno una forte predisposizione a tagliarsi le braccia col cutter”. Grazie di esistere, dottoressa.
8 ) Il Maniaco sessuale pervertito che si masturba sulle foto delle vecchie compagne di classe (mspcsmsfdvcdc). Il mspcsmsfdvcdc, secondo la dottoressa, ha un forte conflitto interiore: imprigionato nel suo corpo, da un lato spinge per far uscire il bisogno frenetico di esprimere la propria personalità, dall’altro spinge per far uscire fino all’ultima goccia di residuo eiaculatorio. E’ un individuo che spinge. Anche per questo ha scarse possibilità di socializzazione, specialmente nei luoghi chiusi. La dottoressa Vinciguerra sostiene che “chi spinge diventa rosso in faccia“.
9) Il drogato. Il drogato accede a Facebook per far vedere ai genitori che è un ragazzo normale – papi, vado su a chattare – appena gli è possibile gira la testa e si fa una pera. Il commento della dottoressa: “nel ’92 ho tirato di coca“.
10) Il blogger. Decisamente la categoria più importante. Chi, se non il blogger, ha un bisogno innato di socializzazione? chi, se non il blogger, si sente solo e bisognoso di attenzioni? chi, se non il blogger, possiede account in tutti i social network esistenti al sol scopo di marcare la sua presenza in rete? Secondo la valida opinione della dottoressa, il blogger riesce a rispecchiare le caratteristiche dell’individuo n° 7, 8 e 9 contemporaneamente. Inoltre, secondo la dottoressa “7, 8 e 9 sono numeri“. Una pensatrice libera.
23.10.08 | Acutezze, Blog | 9 Commenti
Ma se decido di decidere che la mia vita ha un senso diverso, meno egoista, meno solitario, il motivo per questa decisione non sarà il mio desiderio di essere meno solo, e cioè di soffrire meno nel complesso? Può la decisione di essere meno egoisti essere mai altro che una decisione egoista?
da Considera l’aragosta

David Foster Wallace si è suicidato. E questa, caro David, è una decisione fottutamente egoista. Hai ammazzato tutti i romanzi/articoli/saggi che in altri – diciamo 40 anni – di vita avresti potuto scrivere. Hai ammazzatto il gusto di scoprire che “è uscito un nuovo libro di DFW”. Hai ammazzato uno dei più grandi scrittori contemporanei. Vaffanculo.
(Tra l’altro, la notizia mi ha definitivamente rovinato il raspone post-Miss Italia)
14.09.08 | Acutezze, News | 8 Commenti
Ogni volta che si parla di fine del mondo c’è sempre qualcuno che aspetta il momento fatidico con un luccichio di speranza negli occhi, nell’illusione che non sia l’ennesima previsione azzardata di qualche scienziato ipocondriaco forte. Sebbene non mi dispiacesse l’idea di essere risucchiato da un buco nero – evidentemente ignoro qualsiasi definizione alternativa di buco nero che non sia quel buco nero (nero quando è buio, se ci infili un neon diventa azzurro, con una luce laser diventa rosso, con l’accendino meglio non provare) – e siccome nella mia lista delle 100 cose da fare prima di morire ne mancano ancora 99 (nascere l’ho spuntato) e tutte 99 infrangono i 10 comandamenti, il codice penale e le norme di sicurezza della Coop, attendo con ansia che arrivi DAVVERO la vigilia del giorno dell’apocalisse.
E mi immagino anche come sarà: tutti a scopare per strada, donne con donne, uomini con trans, suore con cavalli, pensionati con carte da briscola (pinnacolo per i più audaci). Finalmente potremmo pisciare dal balcone, parcheggiare in zona handicappati, fumare nelle aree di divieto e non fumare nelle aree per fumatori, sperimentare tutte (e contemporaneamente) le droghe pesanti, girare nudi in bicicletta, picchiare le vecchiette, rubare, uccidere e peggio di tutte tumblrare le frasi dal proprio blog.
Ecco, se davvero fosse esistita una percezione benchè minima di pericolo-apocalisse, fidatevi, il mondo non avrebbe reagito come ha reagito “e quindi domani è la fine del mondo, ma ora passiamo alla notizia principale: Gattuso si è rotto un polso “.
Dateci dentro con quei protoni, scienziati da strapazzo! e smettetela di incantarci con false speranze.
11.09.08 | Acutezze | 5 Commenti
- Ah, il corano! ora ho capito, è quel libro illustrato contenente centinaia di posizioni pornografiche! Ne prendo due.
- Si, ma nel Bazaar delle spezie li vendono i cd riscrivibili -rw della Verbatim? altrimenti non credo ne valga la pena.
- (entrando in un internet point) Windows 98!!? e voi vorreste entrare in europa!!? Ah-ah-ah.
- Ho pestato per sbaglio una merda di elefante oppure questo tanfo è il vostro odore caratteristico? (immagino che in Turchia non esistano quei deodoranti che “non coprono l’odore, ma lo eliminano” e nemmeno quelli che “coprono l’odore e basta“. chissà se esistono, i deodoranti).
- Sì, sono italiano, il che significa, secondo la nostra tradizione, che sono e sarò sempre tuo alleato e allo stesso tempo tuo nemico.
- Hakan Sukur era una vera schiappa.
- No, non mi muovo da qui! io pranzo sempre con un panino al prosciutto e un bicchiere di vino e non ho intenzione di cambiare abitudini solo perchè sono dentro a una moschea! Dov’è il problema? Ah! cosa volete fare, lapidarmi? eheh! ehm..
- al tassista: Mai sentito parlare di Arbre Magique?
- Embè? Salman Rushdie è uno a posto, secondo me. A parte il mago di Oz. Non ho letto il libro, ma ho visto il film. Che cagata. è un uomo di latta, come fa a muoversi? non ha mica le articolazioni. Comunque, ripeto, Salman è uno ok.
- Scusa, ma come fai a sapere che la Mecca è esattamente da quella parte? se sbagli angolazione anche solo di 5 gradi rischi di pregare il Taj Mahal. Per caso vai in moschea col goniometro? Sono molto curioso della tua risposta.
- Una sola domanda: gli Ottomani sono parenti dei Millepiedi?

08.09.08 | Acutezze, Religione | 12 Commenti
Dunque sono lì che mi immergo in quella brodaglia che somiglia più alla vischiosa bava tipica dei bulldog che a un mare, ed ecco che sento il bruciore. Meduse. Fottute meduse. Come potevo non vederle, nell’acqua così pulita e limpida della riviera romagnola? Cerco di comportarmi da uomo: comincio a urlare e piangere come un bambino, poi nuoto fino a riva sollevando schizzi e spaventando i bagnanti come se avessi visto uno squalo. La gente sul bagnasciuga capisce subito che si tratta di meduse, e qualcuno inizia già a massaggiarsi il membro dentro il costume, perchè sì, io non lo sapevo, pare non ci sia niente di meglio per annullare l’effetto urticante di una bella pisciata. Protesto: ragazzi c’è più concentrazione di urina nel mare adriatico che nelle vostre vesciche ma niente, loro vogliono, anzi devono pisciarmi addosso. E io non voglio. E se poi mi piace? dove li trovo alle 3 di notte una decina di uomini che mi pisciano sopra mentre una un branco di sconosciuti guardano la scena? Quante altre occasioni nella vita per trovarsi al centro di un simil-bukkake in riva al mare? non posso correre il rischio. E non ho intenzione di sperimentare certe pratiche prima dei trent’anni. Anche per questo decido di pisciarmi addosso da solo, sul gomito, che è più difficile di quanto si pensi, soprattutto se lo fai in mezzo a tutti.
E questo, se aggiungiamo le fasi eliminatorie per la scelta della miglior cartolina pornografica e gli sfortunati tentativi di hackeraggio per entrare nella connessione protetta dell’Hotel Thomas (ho una grande capacità di intuire le chiavi di rete altrui, purtroppo “hotelthomas”, “hotel-thomas”, “hthomas”, “thomas”, “thomasTurbato” non erano abbastanza argute) è in sostanza il riassunto delle mie vacanze.
04.08.08 | Acutezze | 7 Commenti
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