Il propagarsi della demagogia da due soldi in tempi di crisi è un fenomeno dato per scontato, il populismo imperversa e lo viviamo tutti i giorni: oggi il pallino rosso del mirino del fucile di precisione della nostra falsa rettitudine ce l’ha dritto in fronte la chiesa cattolica. Ho letto in questi giorni di tutto, firme, inchieste, appelli, paginate su facebook (come se avessero una minima rilevanza – ehi, questa cosa non mi va bene – scendiamo in piazza? no, invadiamo la pagina facebook di uno stagista che gestisce il profilo di un tizio che neanche sa accendere un computer – viva la revolucion!).
In realtà capisco lo sdegno, fai due calcoli e scopri che che la sola imposta netta calcolata sui beni immobili ecclesiastici rappresenta una potenza economica più grande della Svezia, e poi tutti dobbiamo fare sacr.. sacrifi.. (non riesco a scriverlo) e chi meglio della chiesa, che ha fatto del sacrificio la sua bandiera di fiandra di lino più sventolata della storia, può darci il buon esempio?

Iesus Christi Indebitatum
Ma il discorso è un altro: la chiesa cattolica rifiuta qualsiasi forma di comunicazione sul web per far valere i propri diritti e rivendicare i privilegi conquistati in secoli di “buona politica”. Perchè? diffidenza nel mezzo? paura del confronto? d’ora in poi la parola d’ordine è: giocare in difesa. E usare gli stessi strumenti degli avversari. Ci vogliono troll cattolici, fanatici spammer, crociati dello spirito santo, video virali e slogan ad alto impatto:
- la capanna non è una prima casa! NO all’ICI
- la grotta non è sfitta, ci vive ancora l’asino! NO all’ICI
- ok, camminava sulle acque, ma non è terreno edificabile! NO all’ICI
E dobbiamo accettare, o almeno cercare di capire, che il concetto di “bene” nel mondo ecclesiastico ha un significato totalmente diverso dal nostro. Non c’è speculazione, ma crescita spirituale. Non esistono interessi, o meglio esistono, e sono nient’altro che un mezzo per un fine più grande: il propagarsi del bene in ogni poro della terra.
[Curiosità: per il principio di conservazione della massa “nulla si crea, nulla si distrugge” quando Gesù ha moltiplicato i pani e i pesci, da qualche parte, nel mondo, una famiglia felice è implosa. Ma questo discorso adesso non aiuta.]
11.12.11 | Religione | 1 Commento
Premesso che non guardo Bruno Vespa da quando ha chiesto al rappresentante del partito disabili – notizia vera – “ma voi alle elezioni correte da soli?” (politiche del 2008), le alternative per la serata erano l’isola dei famosi (e io non sono nè troppo vecchio nè troppo giovane per capirla) e una partita di calcio molto interessante se non fosse che qualche genio Mediaset ha deciso di piazzare Paolo Di Canio al commento tecnico e francamente ad ascoltarlo mentre cerca di districarsi in quel labririnto infernale che si chiama “lingua italiana” provi lo stesso ribrezzo di quando lo vedevi esultare sotto la curva della Lazio.
E quindi, Porta a Porta.
La signora Volpini ha avuto 80 apparizioni della Madonna in 10 anni, grazie a CEPU. Signora Volpini com’era la madonna? una donna. (La signora Volpini era quella bambina che parlava con la Madonna. Io ero un bambino che parlava con le madonne, ma in un altro senso.)
Poi una manciata di testimonianze assolutamente provate che se le avesse presentate Onder a Medicina 33 potevano essere liquidate in una sola parola: schizofrenia. Il tutto ci porta verso l’interpretazione schematica dei segreti di Fatima 1-la guerra 2-il comunismo 3- lo share di Bruno Vespa.

nella foto: la trinità, quella vera
Un’intera puntata in prima serata per un semplice viaggio del Papa a Fatima, che anche io ho fatto. Sì, qualche anno fa, tour del Portogallo. E credetemi, a Fatima non c’è niente, ma proprio niente. Anzi, la visita mi ha portato anche sfiga perchè al ritorno in pullman ho vomitato il panino con la cotoletta e quando lo faccio presente ai miei amici integralisti (ne ho tanti) mi dicono che il vomito è un segno della Madonna per farmi capire che sono ancora vivo. Io rispondo che non c’era bisogno del vomito, andava bene anche un brufolo in faccia, ma a quanto pare i discorsi che hanno una base di fanatismo cadono sempre in piedi e anzi, per aver messo in dubbio la cosa riescono persino a farti sentire un po’ in colpa.
Comunque, tutto questo per dire che la puntata è imperdibile e se avete voglia di farvi due risate, guardatela.
13.05.10 | Religione, Tv & Co. | 6 Commenti
Tra un paio di giorni il Papa compie 83 anni, e date le drammatiche vicende delle ultime ore, sarà obbligato a trascorrere il suo compleanno a riverniciare i muri della sua casa natale, in Baviera.
Voi ancora non lo sapete, ma è scoppiata la moda del pellegrinaggio toccata e fuga verso la casa di Ratzi: migliaia di uomini e donne di tutte le età arrivano in comitive dall’Italia per lasciare il proprio contributo con la bomboletta spray. I più affettuosi (“io e te, 3 metri sopra il cielo”) si vedono sovrastare in numero e in confusione dai soliti facinorosi (“io, a te, 3 chiodi sulla croce”), frasi ingiuriose e bombe di vernice, coiti disegnati e membri maschili stilizzati: il Papa non vedeva così tanti cazzi da quando faceva l’arcivescovo di Monaco e Frisinga.
Il giornale locale Augsburger Allgemeine non lascia dubbi: Cio’ che e’ stato scritto e’ cosi’ offensivo da non poter essere citato. Tra l’altro, è la stessa frase usata sistematicamente per recensire ogni uscita letteraria del pontefice, dal capolavoro “Deus caritas est” fino all’indimenticabile “Cotto e mangiato” (e ora sapete chi è il ghostwriter della Parodi).

nella foto: la casa del Papa e una delle tante scritte oscene. Questa è, francamente, di una volgarità inaccettabile.
14.04.10 | Religione | Commenta
Se sei bello, bravo, atletico, ricco e famoso, qualcosa prima o poi ti deve andare storto. E’ l’equilibrio naturale della vita. Nella grande bilancia della giustizia divina la sfiga contrappesa la gloria, altrimenti, il caos. George Best era un alcolizzato. Maradona un tossico. Cantona un violento. Del Piero a forza di bere acqua ricca di preziosi minerali è impestato di calcoli renali. Gianni Rivera era iscritto alla Margherita!
A Ricardino Kaka gli è capitata una moglie (ed è già una sfiga a prescindere) “Pastora” di una setta evangelica, che dice:
Come può qualcuno, in questo periodo di crisi, avere tanti soldi? Dio ha messo questo denaro nelle mani del Real per ingaggiare Kakà e noi potremo aprire una chiesa a Madrid
Già, Dio ha messo questo denaro nelle mani del Real. Resta un mistero come sia riuscito a farlo. Improbabile il bonifico bancario, sarebbe un’entrata illecita di capitali dall’estero e la Spagna non ha mica lo scudo fiscale (-teste di cazzo- cit.), più realistica l’ipotesi dei liquidi che passano la frontiera di nascosto (il mulo lo fa sempre l’arcangelo Gabriele), oppure la colomba con l’ulivo allegato di un assegno in bianco. L’immacolata concessione è sempre un’ipotesi da tenere in considerazione.
Di fatto, nell’ambiente della chiesa evangelica si sta già sfruttando questo mirabolante aneddoto per giustificare le evasioni fiscali:
GdF: ehi ciccio, da dove saltan fuori quei 10 milioni?
X: me li ha dati un amico.
GdF: quale amico?
X: l’Amico.
Bene, adesso chi glielo va a spiegare alla Pastora che la quantità esagerata di denaro del Real Madrid proviene molto probabilmente dalle speculazioni immobiliari del presidente-imprenditore Florentino Perez?
Ora, è vero che dietro un grande uomo c’è sempre una grande donna (il “niente sesso fino al matrimonio” ha di certo aiutato Kaka ad allenarsi giorno e notte con quegli abnormi palloni che eran diventati i suoi testicoli) ma perdio, sei un calciatore, ci sono veline che sporgono le loro turgide chiappe in direzione del tuo naso, e tu vai a metterti con un capo di una setta integralista che prima di colazione fa un sermone di 40 minuti? chi ti dà il diritto di snobbare la sacra trinità calciatore – velina – figlia dal nome stupido? è evidente che Kaka ha una visione della vita troppo distante dai valori che contraddistinguono l’attuale dirigenza rossonera, ed è per questo che il Milan l’ha venduto (e adesso Silvio ha 68 milioni che provengono dal regno dei cieli. Dio-Real-Milan-Berlusconi. Il cerchio si chiude.)
18.07.09 | Religione | 6 Commenti
Ormai l’abbiamo capito: il 2009 è l’anno dei culattoni pentiti, degli ex-edonisti alla ricerca della pace perduta, dei puri di cuore con regolarità intestinale ritrovata. Tuttavia, non capisco la necessità di sbandierare ai quattro venti (ottanta) l’intimità del proprio percorso spirituale; voglio dire, anche io ho incontrato Gesù, ma lui ha fatto finta di non conoscermi, proprio come tutti gli amici che incontro per strada (sarà che mi puzzano le ascelle).
Dunque, a gennaio Legrottaglie aveva scandalizzato il mondo l’italia l’opinione pubblica la blogosfera friendfeed qualche perditempo con le sue dichiarazioni su Gaza (“Il popolo di Israele era quello prediletto da Dio. Ma non l’ha riconosciuto e ora ne sta pagando le conseguenze“), che un giornalista normale, anzichè cambiare argomento, in tutta risposta avrebbe dovuto poggiare le labbra tra indice e pollice ed esibirsi in una sonora pernacchia con tanto di schizzi di saliva, o tutt’al più una domanda incalzante del tipo “se Gesù ti ama così tanto, perchè non hai mai vinto lo scudetto?”
A distanza di qualche mese, chi può dire di non essersi mai chiesto “e invece cosa ne penserà, Legrottaglie, della fecondazione artificiale?” questo libro contiene la risposta. Probabilmente contiene molte più risposte (cosa penserà degli ecoincentivi? cosa penserà dei collegamenti ipertestuali? cosa penserà del film ispirato a Moana Pozzi? e come mai nel cast appare Flavio Insinna -il tizio che conduceva la trasmissione dei pacchi? la coincidenza è voluta? oppure è pura ironia della sorte? Legrottaglie rispondi!).
Se poi ci aggiungi qualche citazione random:
- Votai Berlusconi: mi era simpatico ed era presidente di un grande Milan [cit.]
- Ho tante persone gay [cit.]
allora l’acquolina cresce. Ragazzi, si avvicina il natale, se cercate un modo per dire “ti voglio bene, ma non voglio vederti mai più” questo è il regalo giusto. Andrà a impreziosire la vostra speciale collezione di “libri diversamente libri”: Avilo! (esiste, è l’imperativo del verbo “avere”).
20.04.09 | Acutezze, Religione | 13 Commenti
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