Duemilaundici

11.02.11 | Niente | 5 Commenti

Digitale terrestre – come si protesta nel 2010

Mai viste così tante vecchiette sui balconi, in mezzo alla neve, sotto la pioggia a bestemmiare e piangere. Mai visti così tanti anziani disperati, smarriti. Anziani ai quali viene tolta l’unica finestra sul mondo e si ritrovano a guardarsi le mani e accorgersi di quanto sono vecchi e soli, quanto è triste il salotto senza una voce che lo riscaldi. Ho visto nonni telefonare ad amici lontani per conoscere gli sviluppi sul caso Avetrana. Ho visto zii intenti a tagliarsi le braccia con la parte lunga e sottile del telecomando. Ho visto una realtà di persone invisibili alle quali puoi diminuire la pensione, negare il diritto alla salute, costruire barriere architettoniche a iosa ma guai a toccargli i Cesaroni. I Cesaroni nel 2010 hanno un potenziale rivoluzionario che neanche immaginate.

Dall’altra parte della città un’orda di studenti inferociti protestava contro la Gelmini bloccando l’autostrada, perchè a quanto pare proprio lì – in autostrada – si concentra quella cricca di potenti che tanto impediscono alle future generazioni di prosperare. Come se io, per protestare contro la missione in Afghanistan, dessi fuoco al reparto oncologia del policlinico di Modena. Creo un disagio? sì. Finisco sul telegiornale? sì. Ha senso? non direi.

Io sono uno studente fuori corso, e sono davvero fuori corso, nel senso che i miei compagni del primo anno sono poi diventati i professori con i quali devo sostenere gli esami. Sono studente fuori corso, e non sono in piazza e nemmeno a studiare. Sono appiccicato a quelle vecchie foglie dei rami dell’albero genealogico che pensavo di aver potato per sempre, le quali mi implorano a suon di lacrime e baci bavosi di sintonizzare la televisione.

I governi devono avere e hanno paura delle vecchiette, non dei giovani. Le vecchiette sono molte di più. Le vecchiette sono facilmente condizionabili e hanno un potenziale elettorale enorme. E infatti: le manifestazioni studentesche non hanno portato a niente, mentre il disagio manifestato dagli anziani ha mobilitato persino il comune di Milano che a spese dei contribuenti garantisce assistenza gratuita per sintonizzare il digitale terrestre.
La saggezza delle persone anziane dovrebbe esserci d’esempio, loro mica sono scesi in piazza. Hanno preso il telefono e si sono esibiti in una grande bestemmia collettiva. Cercare di cambiare le cose, e farlo in maniera stupida, è un’inutile perdita di tempo, questo ci insegnano tutti i giorni. I più coraggiosi poi arrivano alla protesta definitiva: buttarsi dal quinto piano a 95 anni (E io me lo immagino, prima di tuffarsi, cercare di prendere la mira per centrare quel tizio in camice bianco che gli rompeva tanto i coglioni per il catetere)(Sarebbe stato un finale bellissimo).

02.12.10 | News, Politica | 2 Commenti

Bim Bum Bang

Odio dover interrompere le mie prolungate assenze dal blog, ma sono indignato dall’indignazione generale.
Davvero c’è gente che ancora, nel 2010, si scandalizza per così poco? voglio dire, sarà anche andato con minorenni, ma vogliamo mettere il salto di qualità che in pochi anni è riuscito a compiere? dalla escort in menopausa esibizionista, ai party notturni avviluppati dall’atmosfera erotica creata dal maestro Apicella, alla minorenne timorata da Dio e dal silicone, è riuscito a ricavarne una spremuta vincente: una escort minorenne calda e formosa, in una festa senza Apicella.
Il bunga bunga è un dopo-cena erotico, in urban-dictionary “Savagely brutal anal gang-rape”. E questo dovrebbe farmi cambiare idea? il MIO presidente e l’evoluzione del senso estetico nel passaggio da maggiorenni minorate a minorenni maggiorate, non è apprezzabile?

Inutile dire che non avrebbe fatto niente di quello che ha fatto negli ultimi 40 anni se non avesse sotto mano i sondaggi, qui è evidente che le sue frequentazioni con le donne non intaccano la sua popolarità, anzi distolgono l’attenzione dal più grande grattacapo che si trova a gestire da anni a questa parte: il cervello di Maurizio Gasparri. Lo sappiamo e lo sa benissimo anche lui, ogni volta ne esce vincente, un simpatico latin lover con l’elisir di lunga vita e dura minchia. Quindi, dov’è la novità? la gente continuerà a votarlo come prima e più di prima.

ruby

E qui una minzione particolare al corriere.it che censura gli occhi della nostra, con grande sensibilità per la privacy, come come se qualcuno guardasse gli occhi, come se non ci fosse niente di più privato degli occhi quando sei a pecorina sul bancone di un bar.

[150 mila euro in contanti per qualche serata di baldoria, in tempo di crisi, non è una sfacciata provocazione ma un invito a tutte le giovani ragazze a intraprendere una strada alternativa - una strada possibilmente col marciapiede].

In ultimo, scandalo degli scandali: questa Ruby si è spacciata per la nipote di Mubarak. E la questura abbocca. Telefonata da palazzo Chigi per scagionare minorenne vistosamente vistosa: “ehm, sì, la nipote di…, di… dai, il primo cazzone mulatto che mi viene in mente, ecco, Mubarak!”. Poi l’indignazione della questura: era una menzogna! oh, chi mai poteva aspettarsi una cosa del genere, una bugia dal palazzo del presidente? come ci è venuto in mente di non controllare, forse Mubarak non ce l’ha neanche, una nipote. Forse Mubarak, essendo presidente dell’Egitto, è anche egiziano! E invece quella giovanotta è del Marocco, e i due stati non sono neanche troppo vicini! Oh, vatti a fidare della gente per bene.

28.10.10 | Politica | 1 Commento

E’ facile smettere di fumare, se sei morto

Da quando abbiamo litigato sulla natura delle ghiandole surrenali – e io quando litigo me la lego al dito – il rispetto professionale e umano verso il mio medico di base è sceso allo zero assoluto. Sebbene lui non nasconda il suo stupore nel vedermi ancora vivo, con un tatto degno del peggior buttafuori del Cocoricò “oh infermiere, ma questo qua è cammina ancora, ti devo 10 euro”, quando mi mostra le lastre dei polmoni per cercare di spaventarmi il mio sguardo è fisso nel vuoto, e l’unica preoccupazione che mi passa per la testa riguarda la formazione della prossima giornata di fantacalcio, perchè Gilardino è bravo, ma Pinilla ultimamente gioca meglio. Anzi, se poteste aiutarmi a scegliere tra i due. Per dire, quando il dito indica la lastra, l’imbecille guarda il dito. Io ho fatto un passo avanti: mi guardo i lacci delle scarpe.
Tuttavia, da quando al mattino la mia tosse fa quel rumore “plof” del vino Ronco, come se i polmoni si fossero messi in posizione per uscire, l’idea di smettere di fumare ha fatto capolino in quella parte della coscienza che ancora non è stata contaminata da anni e anni di Studio aperto.
E allora le provo tutte: cerotti, gomme, anche il libro è facile smettere di fumare, se sai come farlo, diventato best seller perchè sfrutta la paura della gente e ha un titolo diretto e a quanto pare accattivante. E infatti è già uscito è facile controllare il peso se sai come farlo, di questo passo non è difficile prevedere le prossime mosse: “è facile guarire dal cancro se sai come farlo”, “è facile rimorchiare una modella se sai come farlo”, “è facile smettere di invecchiare, diventare ricco con la speculazione immobiliare e fare carriera in politica grazie agli agganci con la P2 e poi scoparsi diciottenni e escort di dubbio gusto ma comunque avere il 60% dei consensi se sai come farlo”.
E allora ho provato l’ultima frontiera della stronzate new age in campo di stronzate new age. Una sigaretta elettronica, la quale:

- non è cancerogena (e qui non hanno considerato il fattore x, quello del brivido, il piacere del rischio, tipo mangiare thailandese, non usare il preservativo, guidare come un pazzo a fari spenti nella notte per vedere se poi è così difficile morire farsi arrestare).

- non crea fumo passivo (ma che gusto c’è, io fumo soprattutto per infastidire il prossimo).

- è economica (e chissenefrega, tutti i soldi che riesco a risparmiare poi li perdo al poker online)

E quindi niente da fare. Non posso fare a meno di inalare quel veleno che è tanto caldo e rassicurante. E poi, sebbene sia consapevole del rischio, ho la sensazione che se mi uccido lentamente allora sì, sono il fautore del mio destino, e mi tolgo dalla testa l’immagine di Dio che gioca a tetris con le nostre vite. Sono padrone della mia vita e voglio ritrovarmi anch’io a rimpiangere il tempo perduto, quando hai il rammarico di non aver fatto nella vita quello che hai sempre desiderato e mai trovato il coraggio di fare: mangiare una cavalletta fritta, lanciarsi dal paracadute o votare il partito democratico.
E quindi voi, che volete davvero smettere, non fatevi abbindolare da questi inutili espedienti. L’unico rimedio è la forza di volontà, io l’ho lasciata in un cassetto nel ‘98 e oggi non la trovo più. Se la trovate, dite qualcosa. Ma, cosa più importante, Gilardino o Pinilla?

30.09.10 | Cose | 8 Commenti

Foursquare

La mia (ex) ragazza mi ha fatto diffidare dal magistrato – per quello che una volta era il tipico corteggiamento passionale proprio dell’uomo mediterraneo, si sono inventati una parola tenebrosa e a dire poco abusata: Stalking – e fin qui, nessuna sorpresa. So di avere un carattere particolarmente insistente, lei l’ha capito troppo tardi, quando l’ho obbligata a un tentativo maldestro di aborto con ausilio di abbondante coca cola e pacchetti di mentos. E allora mi ha lasciato, con tutte le conseguenze del caso.
Ora non mi soffermo sulle responsabilità della società, rea di aver modellato un rapporto bislacco tra l’uomo e la donna, proponendo lo stile di vita fittizio che è quello della tv, dei reality, delle fiction. Vedo attori che rimorchiano attrici per strada, sento donne lamentarsi della mancanza di virilità, di passione, di uominità, e se io provo a fare un complimento a una ragazza eccomi accasciato a terra piangente con gli occhi pregni di spray al peperoncino.
Non è mia intenzione contestare il reato dello stalking in sè. Anzi, è proprio la paura di violare le disposizioni del magistrato (e finire in uno di quei posti dove ti fanno mangiare il semolino e alla notte ti violentano, e no, non sto parlando degli etap hotel) che fanno crescere in me la preoccupazione. Devo rispettare una distanza minima di 300 metri. E se la incontro per strada? come faccio a sapere dove non è?  come posso tenermi lontano dalla zona rossa se non ne conosco l’esatta posizione? come posso godermi una birra senza il terrore di vederla?
Da quando lei si è iscritta a Foursquare, la mia vita è cambiata. Grazie a Foursquare io so dove si trova ogni momento della giornata. Seguo i suoi movimenti e vedo dove si sposta, quali posti frequenta. So dov’è, sempre. E seguo anche il suo attuale fidanzato.
Oh, lo seguo il bastardo. E prima o poi lo trovo. Quella merda, che ha fatto cambiare il numero di cellulare al suo nuovo giocattolino. Oh, se lo trovo, io mica devo rispettare una distanza, con lui. Poi sentiamo chi è “il rompicoglioni”, poi vediamo chi è che “fa soffrire perchè soffre”. Poi vediamo. Intanto, io cerco di tenermi occupato con quel che mi rimane

23.09.10 | Acutezze, Cose | 4 Commenti
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