Bossi e lode

Già in partenza un progetto che solo l’immaginazione del leghista più leghista dei leghisti può partorire, la scuola padana è diventata realtà grazie ai contributi di privati locali, ben consapevoli che i giovani studenti – soffici cervelli da modellare come il Crystal Ball - una volta adulti costituiranno una classe dirigente fedelissima agli ideali del partito, e male/bene che vada spenderanno un capitale in psicoterapia (vano sforzo per scacciare dalla testa quella specie di foglia a sei punte che ha effetti allucinogeni di gran lunga superiori a quella a sette punte).

Una scuola statale, aperta alla cazzo, senza seguire l’iter stabilito. Se possiamo sbattercene delle regole, perchè non istituire la scuola elementare dell’Inter, quella dell’Udeur, quella di orientamento freudiano e cognitivo-comportamentale, della Cgil e di Scientology? si tratta di intraprendere un percorso di differenziazione della formazione primaria, per poi lasciare ai professori delle medie e superiori l’incombenza di placare questi adolescenti scatenati, ognuno portatore di una verità diversa, tra forbici volanti, banchi rovesciati e mercurio cromo a volontà (a spese dell’insegnante). Lasciate perdere la storia, la geografia, forse anche l’italiano. E’ tutto relativo. Come idea non è male, soprattutto per gli studenti.

- e l’unità d’italia?
- mmh, ancora per poco
- ottimo! bene ragazzi, tutti in cortile a fare lancio del peso, abbiam trovato un meridionale giusto stamattina (conta come educazione fisica e civica)

Poi la genialata, e qui spero sia un refuso de Il Fatto quotidiano dal quale ho appreso la notizia:

I crocifissi li abbiamo avvitati alle pareti così nessuno potrà magari nasconderli dietro la cartina geografica.

Capito? furbetto che non sei altro. non puoi nasconderlo! Questo tizio è davvero convinto che un crocifisso fisso sia un crocifisso inoccultabile. Basta piantare un chiodo più in alto e appenderci la cartina geografica, o un foglio, o il calendario di Irene Pivetti quando ancora non si faceva pettinare dal suo cane. Ecco, magari una lezioncina di scienza, o fisica, o qualsiasi argomento che permetta di capire come funzioni la cosa, io ce la metterei nel nuovo programma.

[Ovviamente l’iniziativa è stata presa con entusiasmo da quella "figura istituzionale" che a chiamarla tale vien da ridere anche a lei, mi riferisco a Maria Stella “con una mano ti sfiori” Gelmini. Lo sapete che è un ministro? Eh. Se pensi ancora che il futuro della generazione a venire sia pianificato nei dettagli da gente incompetente che a sentirli parlare sembra sempre che abbiano passato gli ultimi dieci anni a leccare rane, sei un pessimista di sinistra. Ma non sei l’unico.]

14.09.10 | Politica | 5 Commenti

Finite le ferie, ricomincio a far niente

Poco da dire sulle vacanze. Sono tornato, innanzitutto. Non ho mai fatto il bagno (ho paura delle meduse), non ho mai preso il sole (ho paura dei tumori) e odio le passeggiate in riva al mare (ho paura della gente che cammina obliqua), in sostanza era come essere a casa, ma con tante fritture di pesce in più.

Unico divertimento: infilare manciate di sabbia nelle mutande della mia ragazza mentre dormiva sul lettino, provocandole dolorosissime cistiti che ha cercato di alleviare grazie a massicce somministrazioni di Tantum rosa, entrando così a far parte di quella piccola schiera di imbecilli che anzichè applicarlo nella zona interessata, lo hanno mangiato (ps. se il tizio del tantum verde lo chiamano boccasana, quella del tantum rosa? eh? eh). Nonostante questo, ho resistito piuttosto bene alla sua compagnia da quando siamo partiti (auguro anche a voi un passeggero che legga ad alta voce tutti i cartelli autostradali visibili) fino al ritorno, questa volta lei in treno e io in macchina.

Sì, ho avuto anche qualche occasione per sfogarmi in un corpo che non fosse il suo (siamo una coppia aperta, ma lei non lo sa), il più delle volte sono stato rigettato nonostante la mia frase-aggancio infallibile: Ehi piccola, sono socio Coop e ho già accumulato seicento punti. vuoi limonare? (è infallibile, se sei Gabriel Garko). L’unica donna che sembrava interessata alle mie avances ha poi cercato di vendermi una multiproprietà, e per quanto sia stuzzicante l’idea di possedere da novembre a febbraio un mini-appartamento a Civitella di Romagna, ho dovuto rinunciare per via di quella faccenda che sono povero in canna e riesco a malapena a pagarmi lo spazio web su Tophost (nove euro all’anno, penso che tornerò su Blogspot a breve).

E insomma, il blog era un po’ abbandonato. Addirittura non mi ricordavo la password per entrare. Da bravo blogger previdente l’avevo memorizzata in un apposito “password manager”, nel quale non riuscivo a entrare perchè continuavo a digitare una password sbagliata. La password sbagliata era – colpo di scena – la password del blog. Già, è un cane che morde la coda di un altro cane che gli morde la coda. Per adesso me la sono scritta sulla mano, poi si vedrà.
[ho promesso a un paio di persone di scrivere più spesso. non ci sperate]

30.08.10 | Blog, Cose | 1 Commento

E l’AB negativo mi sembra un po’ ambiguo

Riepiloghiamo: un tizio in una relazione stabile, sano e con pressione arteriosa regolare, è gay dichiarato: il suo sangue non è ben voluto.

Invece io, eterosessuale, trascorro i giovedì sera a vagare nudo per le strade di campagna per vedere quanto acido lisergico posso sopportare prima di farmi investire da un trattore, nei weekend mi lascio andare a rapporti occasionali non protetti che, non bastassero le mucose, includono il sesso in periodo mestruale (ho visto più sangue io del tizio di Twilight), una volta sono stato perfino denunciato dalla protezione animali, ma è una storia di cui non vado fiero. Insomma, ho uno stile di vita completamente inadeguato, arranco in uno stato di salute che mi vede con un braccio nella fossa (eh, mi tuffo di testa) vado in ospedale, ometto tutto, le infermiere mi sorridono e mi invitano a donare più spesso.

Non è un paradosso. L’idea che orientamento sessuale e promiscuità vadano a braccetto (sventolando le borsette) è alla base della scelta scriteriata di alcuni ospedali, lo stile di vita è importante, ma essere gay non vuol dire farsi mitragliare il culo da ogni forma di vita in movimento. Per quello che ho imparato da Discovery Channel, i gay sono persone normali, proprio come noi: anche loro ridono, soffrono, lavorano, piangono, anche loro fanno quelle scoregge bagnate che ti rovinano la giornata. Se il sangue del gay è diverso è solo perchè ha un ottimo gusto nel vestire e trasporta ossigeno con molta nonchalance. Per chiudere il discorso promiscuità, conosco donne che hanno più di dieci partner al mese, ed entrambe sono state mie catechiste (ne approfitto per salutare Claudia e Eleonora).

[Tra l’altro di recente ho scoperto che il mio bisnonno era bisessuale. Non ci voleva un genio per capirlo – e infatti l’ho capito solo dopo 26 anni - già dalle foto del matrimonio si poteva chiaramente distinguere il suo sguardo ipnotizzato dal pacco del fotografo, nonchè suo migliore amico nonchè (date le sospetta serie di corrispondenze epistolari e un testamento che scacciava ogni dubbio) suo amante. Ho subito pensato “Wow, se la matematica non è un opinione, e io sono il sangue del sangue del sangue del suo sangue, secondo una strana logica, il mio sangue è gay per un sedicesimo”. Poi mi sono addormentato e non ci ho pensato più, dovesse scapparmi detto in ospedale rischio di perdere il mio diritto a donare]

[Intanto l’Argentina legifera sui matrimoni tra persone dello stesso sesso, e noi continuiamo a chiamarlo terzo mondo]

18.07.10 | Cose, News | 9 Commenti

Ex ministri un po’ schifiltosi

In un’intervista che mi ha fatto andare di traverso il Tavernello ecco Clemente Mastella a dichiarare le sue intenzioni di partecipazione all’isola dei famosi. Un personaggio che (what) fino a pochi anni fa (the) ricopriva una delle cariche più importanti in Italia (fuck), e non fosse stato per un pirla tafazziano (lui) sarebbe ANCORA ministro della giustizia, decide di mettere a disposizione il suo quintale di simpatia a beneficio del pubblico televisivo, nell’intento disperato di seguire la scia di Vladimir Luxuria, artefice della sua rivalutazione mediatica con la vittoria all’isola, partecipando ai talk show e, per culminare, facendosi montare una patata transgenica tra le gambe (che ci fa ben sperare, se Mastella decidesse di prendere fedelmente esempio).

Per quanto la storia ci insegni che agli uomini perseguitati dai magistrati piacciano un sacco i posti caldi, esotici e fuori dalla legislazione italiana, e che la critica alla credibilità della classe politica sia ormai peggio che sparare sulla croce rossa (almeno la croce rossa può rianimarti, dopo), si spera sempre che una volta scavata la buca e toccato il fondo l’homo sapiens sapiens decida almeno di non cagarci dentro. E invece. Si fa di tutto, ma proprio tutto, per rimanere tra le notizie del corriere online.

E qui si aprono scenari meravigliosi: Gasparri alla pupa e il secchione (a far la pupa), Franceschini a fare il virus della peste bubbonica a Superquark, e l’uomo del qual cognome è diventato obsoleto canzonare (“the italian blowjob”, perchè io non mi trattengo mai) a fare la schedina a Quelli che il calcio. Potrei continuare.

Unico ostacolo che tiene separati Mastella dai caraibi (o dove diavolo è) pare essere la moglie Sandra, che a quanto pare un po’ di buonsenso, tra gli avvisi di garanzia, le è rimasto. Come si dice: “dietro un grande uomo c’è sempre un grande pennello” (forse mi confondo con una pubblicità, ma visti i precedenti e viste le dimensioni del pennello, suona bene anche così).

31.05.10 | Politica, Tv & Co. | 2 Commenti

Il Papa a Fatima

Premesso che non guardo Bruno Vespa da quando ha chiesto al rappresentante del partito disabili – notizia vera – “ma voi alle elezioni correte da soli?” (politiche del 2008), le alternative per la serata erano l’isola dei famosi (e io non sono nè troppo vecchio nè troppo giovane per capirla) e una partita di calcio molto interessante se non fosse che qualche genio Mediaset ha deciso di piazzare Paolo Di Canio al commento tecnico e francamente ad ascoltarlo mentre cerca di districarsi in quel labririnto infernale che si chiama “lingua italiana” provi lo stesso ribrezzo di quando lo vedevi esultare sotto la curva della Lazio.

E quindi, Porta a Porta.

La signora Volpini ha avuto 80 apparizioni della Madonna in 10 anni, grazie a CEPU. Signora Volpini com’era la madonna? una donna. (La signora Volpini era quella bambina che parlava con la Madonna. Io ero un bambino che parlava con le madonne, ma in un altro senso.)
Poi una manciata di testimonianze assolutamente provate che se le avesse presentate Onder a Medicina 33 potevano essere liquidate in una sola parola: schizofrenia. Il tutto ci porta verso l’interpretazione schematica dei segreti di Fatima 1-la guerra 2-il comunismo 3- lo share di Bruno Vespa.

Appunti03

nella foto: la trinità, quella vera

Un’intera puntata in prima serata per un semplice viaggio del Papa a Fatima, che anche io ho fatto. Sì, qualche anno fa, tour del Portogallo. E credetemi, a Fatima non c’è niente, ma proprio niente. Anzi, la visita mi ha portato anche sfiga perchè al ritorno in pullman ho vomitato il panino con la cotoletta e quando lo faccio presente ai miei amici integralisti (ne ho tanti) mi dicono che il vomito è un segno della Madonna per farmi capire che sono ancora vivo. Io rispondo che non c’era bisogno del vomito, andava bene anche un brufolo in faccia, ma a quanto pare i discorsi che hanno una base di fanatismo cadono sempre in piedi e anzi, per aver messo in dubbio la cosa riescono persino a farti sentire un po’ in colpa.

Comunque, tutto questo per dire che la puntata è imperdibile e se avete voglia di farvi due risate, guardatela.

13.05.10 | Religione, Tv & Co. | 6 Commenti
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